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L’eterno Divenire

« … liete si apprestano a combattere le Forze del Male e già calpestano il Ponte che adduce ai Troni degli Dei; il Destino ormai sta per compiersi e Heimdallr, il santo custode, suona a gran forza il grande corno di guerra; in silenzio, Odino conversa con la testa di Mimir e da lei cerca consiglio. »
- strofa XLVI, Canto della Voluspá.

« Ed un grande e terribile inverno giungerà e perdurerà per molte lune e molti soli. All’ombra del gelo ogni legame tra gli uomini si scioglierà, in un vortice di sangue e violenza di là da ogni legge e regola. I due lupi (Skoll e Hati) che, nel corso del tempo, perennemente inseguivano Sól (il Sole) e Máni (la Luna) finalmente li raggiungeranno, divorandoli, privando il mondo della luce naturale e con essa le stelle si assopiranno. Yggdrasill, l'albero dei mondi, si scuoterà e tutti i confini saranno sciolti. Le creature del caos attaccheranno il mondo e Fenrir, il lupo, verrà liberato dalla sua catena mentre il Miðgarðsormr emergerà dalle profondità delle acque. La nave infernale Naglfar leverà le ancore per trasportare le potenze della distruzione alla battaglia guidate da Hel. Al timone ci sarà il dio Loki. I misteriosi Múspellsmegir cavalcheranno su Bifrǫst, il ponte dell'arcobaleno, facendolo crollare. Heimdallr, il bianco dio guardiano, soffierà nel suo corno, il Gjallarhorn, per chiamare allo scontro finale Odino, le altre divinità, e i guerrieri del Valhalla (gli Einherjar). Nel grande combattimento finale, che avverrà nella pianura di Vígríðr, ogni divinità si scontrerà con la propria nemesi, in una distruzione reciproca. Il lupo Fenrir divorerà Odino, che quindi sarà vendicato da suo figlio Víðarr. Þórr e il Miðgarðsormr si uccideranno a vicenda, e così Týr e il cane infernale Garmr. Surtr abbatterà Freyr. L'ultimo duello sarà tra Heimdallr e Loki, che si uccideranno a vicenda, quindi il gigante del fuoco Surtr, proveniente da Múspellsheimr, darà fuoco al mondo con la sua spada fiammeggiante. »
- Dalle profezie del Tomo dell’Eterno Divenire.

« Tuttavia l’esistenza non è cessata ed io, Yves, sono qui a testimoniarlo. Chiunque giungerà su Èilean troverà me attraverso lo scibile e se tutto sembrerà oltremodo enigmatico, potrà chiamarmi ed io risponderò. Qualcosa di inconfutabile come stilla di sapere seminerò nella mente dei convocati. Nonostante il Ragnarok l’universo è perdurato, anche se i suoi echi si sono sentiti. Non in tutti v’è stata consapevolezza poiché esso s’è mascherato attraverso guerre, crisi e cataclismi che ciascuno ha dovuto subire. Le profezie dunque anche se veritiere, non erano precise e affinché vi sia pace Èilean prende su di sé il conflitto. Giungono dunque i giorni nei quali gli eroi convocati prenderanno sulle loro spalle le sorti dell’universo e gli Ordini torneranno a brulicare delle menti più eccelse di tutti i mondi. »
- Dalla Stele dell’Araldo degli Antichi.

« Mai ciclo fu più tormentato del quarto, dove nell’anno dell’Amaranto si permise al caos, sotto forme ragionevoli, di riuscire a gabbare Superni e Convocati. Cornelius, attraverso un varco aperto dalla strega dell’Ovest, giunse su Eilean e sfruttò le regole dell’Àgone per praticare una breccia logica nell’Obelisco. L’Ordine del Caos, ritualizzato sotto lo sguardo pigro dei convocati, consentì al suo ipocrita superno di accedere a segreti nevralgici per la penetrazione della trama runica di Eilean, in modo da lasciare che l’entità divina del sogno vi penetrasse per ordire i suoi piani ai danni degli Antichi e a beneficio del suo rango spirituale. Onèiros ed Eilean rimasero sovrapposti per ben quarantacinque circonduzioni astrali, concedendo a Morpheus di generare gli sconvolgimenti profondi necessari a tentare la sua ascensione ad Antico, influenza che Cornelius auspicava. L’Obelisco tuttavia è perfetto artefatto creato dalla stessa sostanza di Yggdrasil, e come tale, dotato di numerosi e incrollabili metodi per conservarsi. Uno tra questi, il più potente e risolutivo è la Palingenesi, ovvero il procedimento di rinnovamento in cui vengono potati i rami malati e ne vengono generati di nuovi, chiudendo un ciclo, annullando ogni permesso di accesso precedentemente conquistato, e iniziandone un altro. Tuttavia, anche questo processo richiede tempo, energie e protezione, e se i convocati saranno nuovamente indolenti, rischieranno di non poter tornare mai più su Eilean, annullando ogni attutimento spirituale. »

Èilean

è il cuore pulsante dell’Albero dei Mondi. E’ situato al centro esatto dell’universo, ovvero in posizione equidistante dai quattro vertici energetici che ne alimentano l’esistenza. Per la sua peculiarità Su Èilean non vi è scorrere del tempo, nonostante l’alternarsi di giorno e notte, che sono riflesso di Luce e Oscurità. Qualunque lasso di tempo trascorso su Èilean corrisponde ad un battito di ciglio nel resto dell’universo. Èilean è un mondo piccolo, in continuo divenire. Ogni terra è circondata da Caos Primevo, da cui Èilean viene creata e da cui viene costantemente divorata, in quanto nulla si crea, nulla si distrugge ma tutto si trasforma. Qualcosa o qualcuno però, sta forgiando Èilean dal Caos e sembra che questo mondo si stia plasmando prendendo spunto ed esempio dalla memoria e dalle esperienze degli eroi evocati dai loro rispettivi mondi. Nessuno conosce le ragioni alla base dell’agire degli Antichi. Sappiamo solo della barriera che protegge Èilean dall’interferenza del potere invasivo dei demoni maggiori del Caos. Grazie alla barriera è possibile giungere su Èilean solo a seguito della convocazione dell’Obelisco. Su Èilean vi sono regole e princìpi del tutto estranei a chi vi giunge la prima volta. Primo tra tutti il principio secondo il quale coloro chiamati gli “Antichi” lasciano il libero arbitrio per la forgiatura e l’evocazione dei propri Superni, ed è proprio il libero arbitrio la legge sulla quale tutto ruota.

L’Attutimento Spirituale

I Campioni convocati non giungono su Èilean materialmente ma attraverso un viaggio spirituale. Per questo motivo lo spirito del convocato viene inserito in un simulacro fedele all'originale. Così come alcune sembianze, anche le abilità di ciascun convocato vengono “convertite” e “adattate” alle regole fisiche e arcane qui presenti. Questo procedimento è molto stressante per lo spirito e richiede un certo periodo di adattamento detto “Attutimento Spirituale”. Questo è il motivo per cui coloro che sono stati convocati la prima volta e sono ancora disorientati dal processo di trasferimento corporeo, non possiederanno in Èilean il livello di potere che hanno nel mondo di provenienza. Altro effetto dell'attutimento spirituale è che su Èilean lo spirito di un convocato potrebbe apprendere abilità che non conosceva nel suo mondo di origine. Alla loro prima convocazione, un grande guerriero o un potente arcimago vedranno le loro abilità tornare a quelle di un apprendista e potrebbero incontrare su Èilean ogni genere di persona, persino un contadino che dopo esser stato convocato tante volte è diventato un grande condottiero Èileano. L'attutimento spirituale funziona in modo lineare e man mano che si risponde alle varie convocazioni, acquisire nuove abilità, atto che su Èilean viene descritto come “Incremento”, diventa sempre più difficile. Ad ogni nuovo incremento raggiunto, le abilità di un convocato migliorano da molti punti di vista e questi vedrà accrescere il suo potere in ogni campo in cui il suo spirito ha scelto di indirizzare il suo Attutimento.

L’Àgone

Perché si viene convocati su Èilean? Eruditi di ogni mondo ne hanno discusso per millenni, addivenendo a molte conclusioni diverse senza poterne confermare empiricamente alcuna. Quel che è certo è che si combatte. Ogni cosa viene ottenuta attraverso una forma di scontro, di tenzone, di certame. Il Premio? Energia che prende la forma di Grandi Cristalli luminosi chiamati “Archèios”. Questi cristalli vengono conferiti ai più meritevoli, i quali poi potranno retribuirli in favore del proprio Superno presso l’Obelisco. Ogni superno, infatti, incarna misticamente l’essenza di Valori universalmente applicabili detti “Primordiali”. Quando un superno vince l’Agone annuale, avrà il potere di convogliare l’energia di tutti gli Archèios vinti dal suo ordine nei Valori che rappresenta e questi potranno così risuonare al punto da condizionare gli eventi nei mondi connessi. Nel quinto ciclo la propagazione “Varelsica” viene ulteriormente potenziata, visto che i convocati dell’ordine vincitore potranno anche esprimere il proprio desiderio su come i Valori per cui hanno combattuto e vinto dovrebbero specificatamente declinarsi nella loro propagazione. Il Caos d’altro canto anela di riuscire a contaminare i valori degli Ordini in modo che siano propagati nella loro versione corrotta e distorta, estendendo la sua malevola influenza anche sui desideri dei convocati.

I Superni e gli Ordini

Ciascun Ordine poggia la sua esistenza su di un ideale - pilastro che sostiene una rosa di ideali secondari. A guidare spiritualmente ogni ordine c’è il Superno: un convocato che, a giudizio degli Antichi, riveste al meglio l’ideale Pilastro. Attorno a lui possono manifestarsi casualmente gli “Aspetti”: altri particolari convocati rappresentativi degli Ideali secondari. L’energia sotto forma di Archèios, guadagnata dai convocati, andrà ad alimentare così gli ideali rappresentati dal Superno e dagli Aspetti, in modo che siano propagati in ogni diramazione di Yggdrasil.

Gli Archèios

Si guadagnano vincendo. Ogni gesto è importante su Èilean, ma affrontare e vincere i campioni degli altri ordini è fondamentale per sostenere il proprio Superno nell’Àgone per diventare Varelsen e condizionare il Multiverso con la predominanza dei propri Valori. Le sfide, anche dette “Contese”, verranno generate dal potere dell’Obelisco e sono soggette alle regole ferree di Èilean che i Guardiani saranno spietati nel far rispettare. Le sfide possono essere anche lanciate da un Ordine ad uno o più altri ordini. In palio ci deve sempre essere un Archèios che sarà generato dall’Obelisco e gli Ordini possono alzare la posta inserendo altri beni o accordi che i perdenti saranno costretti a rispettare, pena l’ira dell’Obelisco e dei Guardiani. Le condizioni di una sfida poste da un Ordine devono essere concordate da tutti gli Ordini che accettano di parteciparvi. Gli accordi devono essere siglati su carta in calce alla quale andranno le firme degli Ambasciatori o di qualcuno da loro delegato e dovranno contenere anche doviziosa descrizione delle condizioni addizionali in palio. L’accordo poi dovrà essere consegnato ad un Guardiano. Le sfide possono riguardare qualsiasi cosa. Ciascun Ordine può proporne fino a tre al giorno, e può rifiutarne fino a tre al giorno. Se almeno due Ordini compreso il proponente accettano le condizioni della sfida, questa è valida e l’Obelisco disporrà che i Guardiani la arbitrino con la loro proverbiale imparzialità. Nelle contese vale tutto. Tutto può essere oggetto di contesa, persino gare artistiche, culinarie, di forza fisica o di agilità.

La Retribuzione

In momenti imprevedibili durante l’intero arco dell’evento, e nelle ultime ore dell’ultimo giorno di ogni convocazione verranno indette le Retribuzioni. Durante questo rito tutti gli Archéios ottenuti possono essere offerti all’Obelisco per il proprio Superno e accrescere quindi il potere per la corsa verso il titolo di Varelsen. Per far si che ciò avvenga correttamente, Nel momento esatto dello scoccare dell’ora della Retribuzione e alla chiamata dell'Araldo degli Antichi, Forgia e Laboratorio si spengono, consentendo all’Ordine che li ha conquistati di giungere davanti all’Obelisco con il proprio stendardo. Qualunque azione di conquista degli artefatti iniziata o ancora in corso dopo la chiamata della Retribuzione è da considerarsi NON valida al fine del conteggio degli Archeios per quella determinata Retribuzione.

Le Retribuzioni si svolgono così:

  1. Annuncio - Eve/Yves dichiara l’imminente retribuzione. Trascorreranno cinque minuti.
  2. Allo scoccare preciso dei cinque minuti, gli Ordini che non avranno schierato con lo stendardo e lo stigmoforo davanti all’Obelisco non potranno partecipare alla fase successiva. Lo Stigmoforo è un convocato designato al trasporto degli Archèios dallo schieramento dell’Ordine all’Obelisco e viceversa.
  3. L’Araldo degli Antichi proclamerà la “Stillazione” dove verranno conferiti gli Archèios meritati per le conquiste e per le tradizioni, ed archèios vinti per contese ed eventualmente non consegnati.
  4. Immediatamente dopo, l’Araldo dichiarerà la vera e propria Retribuzione, dichiarando esclusi tutti gli Ordini assenti. Uno alla volta saranno chiamati i tre Stigmofori affinché consegnino gli archèios che l’Ordine desidera instillare nell’Obelisco per potenziare il proprio Superno. In questa fase, qualunque atto di aggressione tra gli Ordini avrà il potere di arrestare la retribuzione e sospenderla fino alla fine delle ostilità per un massimo di cinque minuti. Scaduti i cinque minuti, la retribuzione cesserà e l’Araldo svanirà senza dar modo a ulteriori passaggi di Archèios tra gli Ordini e l’Obelisco.

E' importante capire che:

  • gli ordini che decideranno di interferire con la retribuzione non potranno far si che vengano retribuiti solo i propri Archèios.
  • Se La Retribuzione viene interrotta, viene interrotta per tutti e tre gli ordini, con tutte le prevedibili conseguenze del caso.
  • L'ultima Retribuzione di ciascuna Convocazione non viene interrotta dall'Araldo anche in caso di interferenze e non conferisce Archeios per la conquista di Forgia e Tavolo Alchemico.

Il Varelsen ed Il Superno Ultimo

Il Superno che avrà acquisito maggiore potere entro la fine dell’Anno Universale , l’unità di misura con il quale si scandisce il susseguirsi delle convocazioni su Èilean, diventa Varelsen, ovvero il Principe di Èilean. Il superno che alla fine di ogni convocazione avrà acquisito meno energia, invece, corre dei seri rischi. L’Obelisco infatti regola il quantitativo di Antico Potere dei Superni in base all’energia che questi ricevono e, per evitare che perdurino “rami” malati e deboli, toglie al più debole dei Superni la resistenza verso gli influssi del Caos.
L’Ultimo quindi rischia di essere corrotto, e via via che concluderà convocazioni con il minor potere tra i Superni, rischierà di essere corrotto sempre più profondamente e senza rimedio.
Eliminare la corruzione da un Superno è possibile, ma non è affatto semplice. La prima cosa da comprendere è l’effettiva avvenuta corruzione, e in tal caso, quale frazione spirituale del Superno è stata toccata dal Caos. Successivamente è necessario affrontare la corruzione che alberga nel Superno Ultimo nel modo più adatto. Il da farsi varia da caso a caso, e solo i convocati dell’Ordine Ultimo potranno comprendere e riuscire nella purificazione.
Se un Superno Ultimo dovesse venire corrotto oltre ogni possibilità di purificazione, questo perderà il suo status di Superno dell’Ordine che lo ha originariamente evocato, e diventerà un elemento del Caos di rango proporzionale al suo potere.

Stygma

Èilean è il fulcro di Yggdrasil e così come in ogni materia esoterica tutto ciò che è centrale è rilevante e cattura al meglio ogni energia diffusa, questo luogo non fa eccezione. Le energie di ogni aspetto della realtà confluiscono su Èilean e permeano la trama stessa di ciò che è o meno tangibile. Queste energie già polarizzate vengono catturate dall’Obelisco, che usa parte di esse come nutrimento e lascia fluire liberamente per Èilean il rimanente. Il Flusso di energia residua per sua natura tende a propagarsi nuovamente per Yggdrasil, ma viene trattenuto dalla Barriera e su di essa condensa formando accumuli solidificati che assumono forma tangibile del tutto simile a quella di gemme preziose. Molte di esse spuntano liberamente dal terreno o crescono dalle piante come fossero germogli partoriti dall’energia vitale di Yggdrasil.
Èilean quindi è gravida di cristalli, presenti in molteplici colori e potere differenti, che prendono il nome di Stygma.

Gli Stygma Minor, quelli partoriti da Yggdrasil, possono essere fusi tra loro per generare Stygma Major. Questi Major fusi tra loro, producono Stygma Superior, ancora più potenti.
Gli Stygma Major e Superior non son reperibili in forma di cristallo, dato che l'etere e l'atmosfera fittizia di Eilean non son in grado di mantenere coesa tanta energia.

I Poteri degli Stygma

Gli Stygma che vengono spontaneamente partoriti da Yggdrasil appartengono a categorie distinte da tonalità di colori:

  • Stygma Aetheris Minor, di colore bianco. Le energie che saturano questi candidi e puri cristalli sono quelle della magia nella sua forma pura e astratta.
  • Stygma Sineidisis Minor, di colore arancio. In esse si condensano le energie connesse allo spirito e alla luce.
  • Stygma Sanguinis Minor, di colore rosso. Queste catturano le energie della scintilla primordiale, che a sua volta si scinde nel calore delle fiamme e in quello della vita.
  • Stygma Metallaxis Minor, di colore viola. Questi cristalli sono pervasi dal potere della Materia.
  • Stygma Sideris Minor, di colore blu o azzurro. Sono Pervasi dalle energie derivanti dallo spazio tra i mondi, in cui regnano il Freddo e sua sorella la Morte.
  • Stygma Oxidis Minor, di colore verde. In essi ribolle il corrosivo potere del decadimento e delle ombre.

Stygma Temporis

Sono Stygma non reperibili in natura, che attingono potere direttamente dallo scorrere del tempo. Non esistono Temporis Minor, ma solo Major e Superior. Un Temporis Major Può essere ottenuto dalla fusione di sei Stygma Minor, ciascuno di un colore differente dagli altri. Un Superior può essere ottenuto dalla fusione di sei stygma maior, tutti di colore diverso.

Incastonare gli Stygma

Fondere più Stygma in uno di rango superiore è una operazione irreversibile. Tale agglomerato di energia è dissolvibile e recuperabile solo durante un rituale presso un catalizzatore arcano dove però l'energia possa essere riutilizzata immediatamente in altro, pena conseguenze gravi per ciò che si troverebbe attorno al catalizzatore al momento del rilascio energetico.
Grazie alle pergamene di incantamento è possibile infondere il potere degli Stygma Major e Superior in un oggetto attraverso un Rito dell’incastonatura officiato presso la Forgia delle Anime, un antichissimo artefatto di creazione precedente ad Èilean. Gli incavi prodotti con le pergamene di incantamento possono riguardare quattro tipologie di oggetti diversi, e a prescindere dal numero di Stygma incastonati, l’oggetto riceverà un ulteriore potere arcano detto “intrinseco”. Ciascun oggetto può tollerare fino a cinque incavi ma il rito per generare un nuovo incavo sarà più difficile e oneroso via via che gli incavi aumentano. Gli unici pezzi di armatura che possono reggere il carico energetico degli Stygma sono quelli corrispondenti al torace. Talvolta tuttavia armature di pregevole fattura, forgiate con metalli rari e preziosi possono avere Stygma incastonati anche su elmo, spalle e bracciali. Rimuovere uno Stygma incastonato richiede la medesima energia contenuta in esso, andando quindi inevitabilmente distrutto nel processo. Liberare così un incavo invece dà la possibilità di incastonare un nuovo Stygma, magari di potere maggiore.

Gli Archèios Sono ottenuti dalla fusione di cinque Stygma Superior dello stesso tipo. Non è possibile incastonare un Archèios in un oggetto mondano e solo un artefatto potrebbe tollerare il gargantuesco potere in essi contenuto. Gli Archèios vengono infatti assorbiti dall’Obelisco in occasione delle Retribuzioni e perdurano in forma tangibile solo per grazia e volere degli Antichi. Non si ha traccia nè memoria dell'esistenza di Archèios Temporis

Materie Primordiali

Così come avviene per le energie selvagge, anche gli strati spirituali superiori che accompagnano e alimentano la forza dei valori degli Ordini tendono a condensarsi in materiali tangibili e potenti. Ciascuna Materia Primordiale prende il nome dal valore che l’ha condensata. I loro utilizzi sono numerosi e nessuno di questi da eseguire con leggerezza. Le Materie primordiali si possono presentare in molti modi diversi e spesso presentano rune incise che corrispondono in Lingua Antica alle virtù in esse condensate. I Valori sono lo scopo per cui gli ordini si affrontano. Ogni Valore ha un effetto specifico in qualunque ambito lo si consideri. Nella proclamazione del Varelsen, queste saranno intese come possibili chiavi evolutive delle storie e delle condizioni dei mondi in cui vengono propagate. In base all’andamento della costante lotta al Caos, I Valori Primordiali possono mutare. Nel quinto ciclo esse non saranno più suddivise in base all’Ordine di riferimento, ma in base alla loro polarità, anche detta “Allineamento” ad un Valore - Pilastro. Questo allineamento è semplicemente una disposizione iniziale dei valori primordiali su Eilean e può essere modificato dai convocati con un rito presso l’Obelisco. Ogni Ordine ottiene più contributi esoterici da ogni materia relativa ai valori allineati al proprio Valore Pilastro. Per questo motivo a ciascun ordine conviene accaparrarsi quanti più allineamenti ulteriori a quelli iniziali, perchè con un solo atto acquisirà vantaggi e li toglierà agli avversari. Le Declinazioni Ogni Valore Primordiale ha un suo modo particolare di propagarsi nel Multiverso in caso di vittoria dell’Ordine che lo ha abbracciato, tuttavia esistono quattro declinazioni che racchiudono il modo con cui i Valori possono propagarsi e, appunto, declinarsi:

  • Entropiche - (E) destabilizzano lo status quo, generando spesso crisi che potranno portare a nuove condizioni.
  • Sintropiche - (S) destabilizzano lo status quo, tendendo a formarne di nuovi, ma più differenziati e ordinati.
  • Metafisiche - (M) appartengono al mondo delle idee e se propagate, spingono le menti a trascendere la materialità e a raggiungere mete inesplorate
  • Empiriche - (P) appartengono al mondo della materialità e della sostanza. Gli effetti di questi valori sono meno evidenti e tendono a conservare e a preservare quanto già esiste, rafforzandolo e migliorandolo.

Caratteristiche delle Materie Primordiali

Ambizione - (S)
Lettera G
Allineamento: Evoluzione
Corrispondenza Esoterico - Alchemica: Ricomposizione, Rubedo.
E' figlia prediletta del genitore comune di tutti i valori primordiali: la Volontà. L’Ambizione è la spinta nel fissare sempre più in alto i propri obiettivi acuendo al contempo lo stimolo a volerli raggiungere. Risuonando nel Multiverso questo cardine provocherà un incremento nella smania di realizzazione personale di tutte le creature pensanti, indipendentemente dagli ambiti in cui essa si esprima, e a uno sviluppo della compenetrazione tra volontà di raggiungere un dato obiettivo e l’allineamento dei fattori universali che concorrono al buon esito di un tentativo a essa collegato.

Ardore - (M)
Lettera B
Allineamento: Desiderio
Corrispondenza Esoterico - Alchemica: Ammaliamento
La passione e l’intensità in ogni fare sono l’oggetto di questo valore, che infervora l’animo degli abitanti del multiverso e ne motiva ogni gesto. Grandi leader nascono sotto l’influenza dell’Ardore e attraverso di esso sanno trasmettere il loro carisma a chi non potrà far altro che decidere di seguirli.

Audacia - (E)
Lettera A
Allineamento: Desiderio
Corrispondenza Esoterico - Alchemica: Trasmutazione
E’ solo con il coraggio e la volontà di compiere il passo che non è mai stato compiuto prima, che è possibile compiere grandi imprese. l’Audacia è generatrice di cambiamenti e spinge coloro che ne sono pervasi a fare la differenza con grande solerzia e risolutezza.

Conoscenza - (M)
Lettera M
Allineamento: Evoluzione
Corrispondenza Esoterico - Alchemica: Divinazione
Altro valore antico, molte volte perfino pilastro, la Conoscenza propagata per il multiverso trova infiniti modi per svilupparsi. Essa è informazione, rivelazione, scoperta e trasmissione.

Continuità - (S)
Lettera O
Allineamento : Dominio
Corrispondenza Esoterico - Alchemica: Temporalità Presente
Vita e Morte, Luce e Oscurità, Tirannia e Democrazia, Decadenza e Rinascimento. Queste come molte altre forme di ciclicità nel Multiverso svilupperanno con maggior vigore, mentre nuove alternanze prenderanno vita.

Desiderio - (E)
Lettera Q
Allineamento: PILASTRO
Corrispondenza Esoterico - Alchemica: Purificazione, Albedo
Permea il Multiverso al punto da smuovere le singole coscienze concedendo loro la capacità di volere, immaginare, astrarre il pensiero, elevare la mente a situazioni, non attualmente reali o evidenti. Si acquisirà la capacità di andare oltre ciò che c’è, di focalizzare ciò che potrebbe essere ma soprattutto ciò che si vorrebbe che fosse.

Dominio - (S)
Lettera D
Allineamento: Pilastro
Corrispondenza Esoterico - Alchemica: Dominazione
Questo valore fferma il controllo su ciò che è in qualche modo inferiore da parte di chi ha la capacità e la volontà di governarlo. Il controllo di chi già regna si rinsalderà mentre nei luoghi in cui il decadentismo sta imperversando sorgeranno figure o movimenti in grado di riportare ordine e disciplina.

Energia - (E)
Lettera H
Allineamento:Desiderio
Corrispondenza Esoterico - Alchemica: Potenza
Se propagata, l’Energia porterà ogni mondo connesso a cambiamenti i cui effetti potranno essere considerati poderosi. La quantità di azioni compiute porterà un singolo atto a sviluppi inevitabili i cui effetti saranno uditi in ogni angolo del Multiverso. L’energia sarà preponderante sfociando in reazioni climatiche, telluriche, in cataclismi fisici, spirituali e sociali.

Equilibrio - (P)
Lettera E
Allineamento: Dominio
Corrispondenza Esoterico - Alchemica: Protezione
Gli eccessi verranno attenuati da questo potente valore che continua a perdurare tra i cicli Yggdratici, che quando risuona porta il multiverso più vicino ad una staticità che in base all’osservatore e alla situazione, potrà risultare più o meno benefica.

Evoluzione - (S)
Lettera F
Allineamento: PILASTRO
Corrispondenza Esoterico - Alchemica: Temporalità Futura
Questo potente Valore è la scintilla da cui nascono nuove specie senzienti e le loro civiltà nel Multiverso. Tutto ciò che si evolve abbandonerà lo stadio precedente e sarà pronto a balzare in avanti verso un nuovo stato dell’essere e dell’esistenza, integrando sempre più vantaggi e svantaggi tra loro in modo da affrontare sempre al meglio il domani

Innovazione - (S)
Lettera U
Allineamento: Evoluzione
Corrispondenza Esoterico - Alchemica: Creazione
Quando questo Valore risuona nel multiverso, spinge le menti atte farlo ad attivarsi e il pensiero laterale a predominare. Ogni azione volta alla soluzione di problemi e al miglioramento di ciò che è riceverà una benefica spinta. L’introduzione di novità, non solo tecnologiche o tecniche ma anche inerenti al vivere comune, ai costumi o alla filosofia troverà minori ostacoli nell’affermarsi e qualunque istanza retriva risulterà indebolita.

Istinto - (E)
Lettera R
Allineamento: Desiderio
Corrispondenza Esoterico - Alchemica: Dissoluzione, Nigredo
Perseguire il valore dell’Istinto implica il desiderare che tutto si sviluppi secondo il moto viscerale degli abitanti del multiverso, che vedranno spiccare le loro percezioni extrasensoriali; la pulsione interiore fremere per soddisfare i bisogni primari e, infine ma non per importanza, i loro impulsi intimi e ancestrali prorompere in una tempesta emotiva.

Memoria - (P)
Lettera N
Allineamento: Dominio
Corrispondenza Esoterico - Alchemica: Temporalità Passata
Il Valore della Memoria sancisce che il ricordo di ciò che è stato sia conservato con maggiore attenzione. I luoghi in cui la memoria viene custodita prolifereranno. Nel Multiverso si avvertirà con maggiore enfasi l’importanza della memoria e laddove si vorrà cancellarla, ci sarà qualcuno prodigo nell’impedirlo.

Misticismo - (M)
Lettera L
Allineamento: Desiderio
Corrispondenza Esoterico - Alchemica: Invocazione
Il Misticismo aumenterà esponenzialmente la consapevolezza dell’assoluto facendo appello a segrete, soprannaturali capacità di cui l’uomo appare misteriosamente dotato prescindendo da ogni procedimento logico e dal dato certo delle esperienze sensibili. Nuove divinità ascenderanno assieme ai loro culti e antiche religioni dimenticate avranno occasione di risorgere. Quelle già in auge godranno di una primavera di conversioni e un trionfo sull’ateismo e l’iconoclastia.

Potere - (P)
Lettera P
Allineamento: Dominio
Corrispondenza Esoterico - Alchemica: Alterazione
Il Potere amplifica la capacità di applicare o imporre la propria volontà, a prescindere dai suoi effetti, sull’ambiente circostante. Perderà ogni freno il prepotente influsso che spinge allo sfoggio di ciò che si può ottenere con la mera volontà.

Prosperità - (P)
Lettera C
Allineamento: Desiderio
Corrispondenza Esoterico - Alchemica: Restorazione
La rigogliosità di ogni cosa che fiorisce e che genera prorompe nel multiverso quando questo valore viene fatto risuonare. La fertilità di ogni grembo e di ogni terreno viene stimolata generando nuova vita, qualunque cosa questo comporti. E’ il valore dell’Abbondanza, ma anche dell’opulenza per chi accaparra e arraffa tutto quello che può andando oltre il mero bisogno e scadendo nell’accumulo per il piacere e il bisogno di possesso.

Retaggio - (S)
Lettera I
Allineamento: Dominio
Corrispondenza Esoterico - Alchemica: Discendenza
L’importanza delle linee di sangue e di ciò che esse ereditano dagli avi trasmettendo ai posteri si fonde concettualmente con il sistematico miglioramento tentativo dopo tentativo di ogni atto, dalla riproduzione all’affinamento di tecniche e antiche arti.

Strategia - (S)
Lettera S
Allineamento: Evoluzione
Corrispondenza Esoterico - Alchemica: Struttura
La Strategia è il valore più caro a chi dedica la propria vita alla competizione. Se propagato nel multiverso, il Valore della Strategia favorirà l’arguzia e la progettualità nelle cose a sfavore della casualità e del pressappochismo.

Tradizione - (P)
Lettera T
Allineamento: Dominio
Corrispondenza Esoterico - Alchemica: Scongiurazione
Ciò che è sempre stato e che viene tradotto da padre in figlio, da maestro ad allievo, di generazione in generazione, risuona nel multiverso assieme a questo valore. Quelle antiche saranno conservate e nuove tradizioni nasceranno con la forza di poter vivere eoni.

Valore - (M)
Lettera V
Allineamento: Evoluzione
Corrispondenza Esoterico - Alchemica: Qualità
Il Valore, a prescindere da come lo si intenda, propaga arricchendo gli abitanti del multiverso di qualità interiore e di doti. Esso è pane per le civiltà; generatore e terreno fertile per ogni possibile sviluppo.

Zelo - (P)
Lettera Z
Allineamento: Evoluzione
Corrispondenza Esoterico - Alchemica: Evocazione
Sia che lo si intenda come rettitudine inamovibile che come dedizione assidua e tenace, lo Zelo si relaziona ad un ideale superiore da perseguire con ogni fibra del proprio essere. Nel multiverso esso fomenterà la lotta per affermare ciò in cui si crede fermamente.

Oltre a rappresentare su Èilean una forma materiale di questi concetti, tali Materie Primordiali sono in effetti un potente metodo per poter interagire esotericamente con l’Obelisco e quindi con i poteri fondanti di Eilean. I valori sono considerabili Verbo Ancestrale con il quale è possibile praticare la forma più antica di arcano: la magia del fare. Rituali, Riti e ogni pratica complessa e collettiva di magia vedono le Materie Primordiali come assolute protagoniste e, combinando il significato con gli Stygma che forniscono energia, è possibile ottenere virtualmente qualsiasi effetto. Su Èilean è presente il terzo ingrediente della magia del fare: i Catalizzatori Arcani. Questi sono gli Stendardi degli Ordini, che stabiliscono chi sta operando con le Energie Antiche; La Forgia delle Anime, che catalizza ogni procedimento energetico; Il Tavolo Alchemico, che catalizza ogni procedimento materiale; ed infine l’Obelisco che, fatta eccezione per le funzioni già rivestite dagli altri catalizzatori, coadiuva ogni altra forma di operazione arcana collettiva. Collettiva, perché gli Antichi non ascolteranno mai la parola di un singolo. Sempre di una collettività rappresentata da una cospicua rappresentanza.

Conservazione di Stygma e Materie Primordiali

Gli Stygma possono resistere per poco tempo lontano dai luoghi dove sono stati condensati. Per questo motivo ogni Ordine possiede uno scrigno in cui vanno riposti e custoditi. Tali Scrigni sono l’unico ricettacolo dove gli Stygma non sublimano, degenerandosi.

I Cacciatori di Energia

Accumulare grandi quantità di Stygma e Materie Primordiali, tuttavia non è prudente. Soprattutto durante la notte si aggirano pericolosissime creature caotiche definite i “Cacciatori”. Queste creature sinistre esistono per un unico scopo: assorbire energia per tributarla poi ai propri signori. I loro poteri derivano dalla tenebra più profonda e non conoscono paura. Sono eterei e non subiscono quindi danni fisici di alcun genere. Il loro obiettivo primario è trafugare gli Stygma dagli scrigni e, se malauguratamente dovessero essere presenti Archèios nei padiglioni degli ordini, i Cacciatori confluiranno in quella direzione richiamando gli altri con grida acute e stridule. Lo Scrigno non può essere mai allontanato dall’ordine e può essere aperto da chiunque. Unico metodo per allontanare lo scrigno dai padiglioni dell’ordine è il tenerlo a meno di due passi dallo stendardo dell’Ordine.

Le Pergamene.

Basi di conoscenze perdute, le pergamene spuntano di tanto in tanto su Èilean e contengono in sé le istruzioni per ottenere determinati tipi di incantamenti tramite la Forgia delle Anime o più raramente tramite altri catalizzatori arcani. Queste vanno sempre distrutte nel procedimento, lasciando fluire la conoscenza nuovamente nell’etere. Non ha senso ricopiare una pergamena, in quanto l’originale si distruggerebbe trasferendo il suo potere nella nuova copia.

La Forgia delle Anime.

È un artefatto antichissimo. Alcuni la ritengono precedente alla creazione di Èilean in quanto ivi presente dalla prima convocazione. Al suo interno si trovano residui di Stygma costantemente interessati dai complessi processi arcani di mutamento, fusione e forgiatura. Troneggiano tre potentissimi e rarissimi Archèios Maior ormai indissolubilmente legati alla Forgia, che come molti artefatti di Eliean, pare abbia una volontà propria. Nessuno conosce la sua origine ma si conosce un certo numero di sue funzioni. La Forgia è l’unico catalizzatore conosciuto in grado di poter interagire con l’energia allo stato puro catalizzandola, ma il suo aiuto esige sempre un tributo. Per utilizzarla occorre prima di tutto conquistarla. Per rivendicarla è necessario portare in sua presenza lo stendardo del proprio ordine e toccare con una mano libera la forgia. Chi brandisce lo stendardo deve dichiarare a voce alta il proprio nome, il mondo di provenienza, e che sta rivendicando il possesso della Forgia delle Anime per conto dell’Ordine, specificandone il nome. Se per dieci minuti nessuno interrompe il contatto fisico dello stendardiere con la Forgia, questa è conquistata e resterà possedimento dell’Ordine che l’ha rivendicata fin tanto che lo stendardo sarà nelle sue immediate vicinanze. E’ impossibile conquistare la Forgia senza richiedere la presenza di un Guardiano.
Accendere la Forgia delle Anime richiede un tributo di sangue. L’utilizzatore che sarà poi colui che utilizzerà la forgia per eseguire un rito, dovrà donare quasi tutta la sua energia vitale alla Forgia dichiarando il proprio nome, e la propria intenzione di utilizzare la Forgia delle Anime per conto del proprio ordine e dichiarandone il nome, donando in tributo parte della sua essenza. Se l’Ordine del Forgiatore è lo stesso che possiede la Forgia, questa si accenderà e sarà pronta per il primo rito. La Forgia si spegne dopo ogni rito a prescindere dal suo esito e va riaccesa da un forgiatore sempre diverso per ciascun Rito. La Forgia si Spegne e torna in quiescienza liberandosi da ogni rivendicazione alla vigilia di ogni retribuzione e alla fine di ciascuna convocazione. A quel punto conviene che lo stendardo venga riportato al campo del proprio Ordine. E’ impossibile accendere la Forgia senza richiedere la presenza di un Guardiano.

I Riti conosciuti della Forgia delle Anime:

Tutti i riti catalizzati con questo potente artefatto vanno eseguiti da almeno tre persone di cui un forgiatore e due assistenti. Quante più persone contribuiscono al Rito, tanto più questo avrà possibilità di successo. Va conquistata e accesa la Forgia e un Guardiano deve essere sempre presente. Se il rito fallisce tutti i materiali impiegati vengono bruciati irrimediabilmente e nei casi più gravi può avvenire una deflagrazione così potente da rispedire i convocati sui loro piani d’origine. Ogni Rito ha una durata definita e ogni minuto aggiuntivo aumenta la probabilità di successo, ma attenzione: il Rito deve essere ricolmo di desiderio nell’ottenere il risultato voluto, e questo deve essere manifestato con qualsiasi mezzo: cantilene, danze, gesti conformi all’obiettivo prefissato. Se la volontà così manifestata dovesse scemare di intensità, pur allungando il tempo questo potrebbe sfociare facilmente in un fallimento del Rito. E’ quindi opportuno dosare tempistiche ed energie, scegliendo accuratamente anche il momento del Rito in cui inserire le Materie Primordiali. La Forgia ha una sua volontà, e sa essere un giudice molto severo che va invogliato a collaborare e a compiacere chi richiede i suoi servigi. Va anche detto che solitamente il Caos è estremamente desideroso di interrompere i riti per carpire l’energia che viene dispersa, e per accaparrarsi le materie primordiali.

Tavolo Alchemico.

Come gli altri Catalizzatori Arcani il Tavolo è un artefatto molto antico. Il suo potere è quello di poter trasformare la materia in qualcosa di utilizzabile. Per essere usato va prima conquistato e poi alimentato con uno Stygma. Per rivendicarlo è necessario portare in sua presenza lo stendardo del proprio ordine e toccarlo con una mano libera. Chi brandisce lo stendardo deve dichiarare a voce alta il proprio nome, il mondo di provenienza, e che sta rivendicando il possesso del Tavolo Alchemico per conto dell’Ordine, specificandone il nome. Se per dieci minuti nessuno interrompe il contatto fisico dello stendardiere con il Tavolo, questo è conquistato e resterà possedimento dell’Ordine che l’ha rivendicato fin tanto che lo stendardo sarà nelle sue immediate vicinanze. E’ impossibile conquistare e utilizzare il Tavolo senza richiedere la presenza di un Guardiano. Utilizzare il Tavolo Alchemico è cosa più semplice rispetto all’uso della Forgia perché non richiede che venga officiato un rito. Ogni distillazione dura almeno due minuti e richiede un particolare tipo di Stygma ad alimentare la catalisi alchemica. Venire interrotti durante la distillazione provoca l’irrimediabile dispersione delle materie prime.

Gli Stendardi

Sono una propagazione del proprio Ordine e ne rappresentano la sovranità su Eilean. Il loro potere più grande, infatti, è l’aura di sovranità. Una volta al giorno e a prescindere da chi lo brandisce, in risposta alla sua invocazione, ogni stendardo effettuerà una guarigione completa e istantanea di massa su tutti i membri del proprio ordine presenti nel raggio di tre metri. Altrimenti, Lo stendardo propaga costantemente un’area di ristoro del raggio di tre metri che provoca ai membri dell’Ordine una rigenerazione completa dopo dieci minuti di permanenza ininterrotta. Gli stendardi non possono essere condotti oltre i portali del Caos o al di fuori di Eilean. Ogni stendardo può però essere trafugato e nascosto lontano dal suo Ordine, a patto di informare immediatamente un guardiano della posizione dove è stato nascosto.
Gli stendardi possono essere rievocati automaticamente dai propri Superni. Ogni qual volta uno stendardo viene allontanato dal campo da un convocato, il Superno o chi per esso dovrà sempre essere messo al corrente di quanto sta accadendo.

Riti con gli stendardi

Come per gli altri artefatti, i riti che è possibile effettuare con gli stendardi sono in parte ancora un mistero. Tuttavia il più importante è conosciuto e molto praticato.

Il Rito di Convocazione Supremo

La funzione di questo rito è la più importante per l’Àgone: Invocare un prescelto che possa incarnare gli ideali primevi, diventando così un Superno. Gli Officianti sono almeno tre, ma più componenti del nuovo ordine parteciperanno, meglio sarà. Lo stendardo deve essere obbligatoriamente presente e il rito va officiato necessariamente presso l’Obelisco, che alimenterà autonomamente il rito con gli Archèios tributati fino a quel momento dall’Ordine officiante. Il quantitativo di Archèios tributati costituirà quindi la base energetica del superno evocato. Durante il rito, il cui testo è a cura dell’Ordine, gli Officianti depongono sui gradini dell’obelisco le materie primordiali relative ai valori che l’Ordine desidera siano incarnati dal nuovo Superno. Queste Materie Primordiali devono obbligatoriamente appartenere alla sfera di influenza dell’Ordine evocante. In caso contrario tutte le materie prime verranno assorbite dall’Obelisco che genererà una punizione di entità catastrofica. Il Rito di Convocazione Suprema deve durare almeno dieci minuti. Come per tutti i riti, anche questo deve essere gravido di forza, intensità, entusiasmo e ardore. Come trasmettere tutto questo all’Obelisco, starà ai membri dell’ordine e al loro senso di fedeltà e di motivazione. Al termine del Rito lo spirito dell’Ordine diventerà tangibile. Il prescelto riceverà un’ispirazione mistica che lo preparerà gradualmente al ruolo che gli spetterà dalla convocazione successiva a quella in cui è avvenuto il rito.

L’Obelisco

L’obelisco è una propagazione materiale degli Antichi. Come tale è l’oggetto più importante e potente di Èilean. Le rune sulla sua superficie brillano di luminescenza allineata al colore dell’Ordine che maggiormente ha tributato Archèios durante l’Àgone in corso. Altrimenti, il loro tono naturale è di una neutra luce cangiante. L’Obelisco governa i Guardiani e tutto quello che serve all’Àgone. Tentare di violarlo o di danneggiarlo è sciocco e sconsiderato, oltre ad essere visto come una blasfemia dai Guardiani e dagli spiriti degli ordini Primevi. Percepire le energie arcane o spirituali può essere un metodo sicuro per acquisire conoscenza e rischiare al contempo di subire gravosi contraccolpi.
Officiare riti è l’unico metodo per stabilire una rudimentale forma di comunicazione con l’Obelisco e, in rari e imprevedibili casi, con gli Antichi. Tutti i riti devono essere gravidi di forza, intensità, entusiasmo e ardore. Come trasmettere tutto questo all’Obelisco, starà ai membri dell’ordine e al loro senso di fedeltà e di motivazione.

Riti con l’Obelisco.

Il Rituale di Fondazione.

Gli Ordini PRIMEVI, o Primordiali non sono gli unici Ordini che hanno calcato il suolo di Èilean. E’ possibile che alcuni viaggiatori decidano di discostarsi dagli ideali originari dell’Ordine al quale hanno risposto, e maturino la volontà forte e determinata di fondare un nuovo Ordine. Questo evento solitamente non è mai incruento, e genera vere e proprie guerre di secessione interne agli Ordini da cui si distaccano queste frange separatiste. Su Eilean la volontà è tutto e gli Antichi nella loro infinita lungimiranza hanno previsto anche questo. Durante il rituale di Fondazione un gruppo di almeno dieci convocati, non necessariamente in origine appartenenti al medesimo Ordine possono presentare Uno Stendardo che rappresenterà il loro nuovo Ordine, un Archèios, un elenco di dieci Materie Primordiali non necessariamente appartenenti alla medesima sfera di influenza e la sacra promessa di portare avanti l’Àgone nel nome di quest’Ordine, di fornire per esso un degno accampamento e di riuscire ad effettuare il prima possibile un Rito di Convocazione Suprema per ottenere un proprio Superno. Il Rito deve durare almeno dieci minuti. Avere successo implica che il proprio Stendardo acquisti i poteri consoni al blasone di un Ordine in lizza per L’Àgone

Su Eilean possono coesistere al massimo Cinque Superni. Nel caso in cui un gruppo di convocati volesse partecipare con il proprio nuovo Ordine all’Àgone, dovrebbe convocare un nuovo Superno. Questo implica che successivamente al Rituale di Fondazione e prima di poter effettuare un rito di Convocazione Suprema, dovrà sfidare in una battaglia campale uno dei cinque ordini e riuscire a sconfiggerlo per poter distruggere il loro Superno, liberare il posto da questo occupato e acquisirlo a sua volta per quello che si andrà a Convocare. E’ possibile scalzare anche gli Ordini Primevi.

Un Ordine creato con il Rito di Fondazione e che attinga Valori da Materie Primordiali non allineate alla medesima sfera, è detto ORDINE SPURIO. Oltre a questa differente dicitura, null’altro distinguerà il nuovo ordine dai preesistenti. Un Ordine Spurio può partecipare all’Àgone per spargere il proprio ideale nel Multiverso dalla Convocazione successiva a quella in cui è riuscito a Convocare il proprio Superno.

L’Eredità Materiale

Solo le essenze spirituali possono compiere il viaggio da e verso Èilean pertanto nessun oggetto può essere portato sul proprio mondo d’origine. Materie Primordiali, Stygma e le essenze degli oggetti incastonati vanno lasciati tutti nello scrigno del proprio ordine, e là verranno ritrovati alla successiva convocazione, ad uso dei campioni che saranno convocati.

eterno_divenire.txt · Ultima modifica: 2020/03/23 16:24 da mythril